Chantecler al Nani Mocenigo Palace: Venezia come isola dell’identità
Nel cuore di Venezia, tra calli silenziose e riflessi d’acqua, Chantecler sceglie Hotel Nani Mocenigo Palace per presentare “Tu Sei un’Isola”, una collezione che è al tempo stesso racconto e dichiarazione di identità.
Un incontro naturale: da una parte l’anima solare di Capri, dall’altra il fascino stratificato della Serenissima, in un dialogo che trova nella città lagunare il suo palcoscenico ideale. Qui, dove l’acqua disegna confini e connessioni, il messaggio della collezione si amplifica. “Tu sei un’isola” non è soltanto un richiamo geografico, ma un invito a riconoscere la propria unicità: ogni individuo come un microcosmo irripetibile, capace di entrare in relazione con gli altri attraverso un mare condiviso di bellezza e consapevolezza. Indossare un gioiello Chantecler diventa così un gesto intimo, quasi rituale, che traduce in forma e luce una dimensione personale.

La collezione si muove tra tradizione e sperimentazione. La Campanella, simbolo iconico della Maison, si rinnova con un pavé di pietre ovali incastonate a griffe, generando riflessi profondi e dinamici. Le tonalità dei topazi Sky Blue e delle ametiste dialogano con accenti contemporanei come il titanio nero abbinato all’oro rosa nella linea Logo. Non manca una dimensione artistica, grazie alla collaborazione con Roberto di Alicudi: la tecnica del Pincisanti siciliano dà vita a smalti intensi color corallo e ottanio, mentre la linea Paillettes richiama la Dolce Vita caprese con superfici mobili illuminate da smeraldi e rubini.



A fare da cornice, il Nani Mocenigo Palace non è solo un luogo di ospitalità, ma una pagina viva di storia veneziana.
Situato nel sestiere di Dorsoduro, il palazzo tardo gotico nasce dall’unione tra due grandi famiglie, i Barbarigo e i Nani, ed è stato nei secoli un centro culturale di grande rilievo. Oggi, grazie alla visione di Paolo Caffi e Barbara Caffi, questo patrimonio è stato restituito alla città in una forma che unisce autenticità e raffinatezza.
Gli interni conservano affreschi settecenteschi di Jacopo Guarana e stucchi attribuiti ad Alessandro Vittoria, mentre il giardino segreto, con la sua vera da pozzo del XV secolo, rappresenta un raro spazio di quiete nel tessuto urbano veneziano. Un luogo sospeso, dove il tempo sembra rallentare e ogni dettaglio invita alla contemplazione.
L’esperienza si completa con la dimensione gastronomica del ristorante La Bauta, guidato da Gennaro Esposito.

Qui, le radici mediterranee si intrecciano con la tradizione lagunare in un percorso che celebra stagionalità e territorio. Accanto a lui, una squadra di talenti composta da Raffaele Iasevoli (Executive Chef) e Raffaele Santoro (Pastry Chef) ha costruito un menu dedicato tutto all’insegna del vegetale: si parte con la tartelletta con vignarola ed erbe spontanee che porta in tavola l’orto nella sua espressione più autentica, gli asparagi lavorati con delicatezza tra bruscandoli e salsa olandese, fino al risotto Riserva San Massimo, cremoso e profondo, illuminato da asparagi bianchi, arancia e mandorle. Il carciofo alla veneta, con spuma di pecorino e zafferano, aggiunge struttura e memoria, mentre il dessert Daisy — tra kumquat, mandorla e yuzu — chiude il racconto con un equilibrio elegante tra acidità e dolcezza, lasciando il segno di una cucina che fonde tradizione lagunare con quella mediterranea.
In questo dialogo tra alta gioielleria, storia e cucina d’autore, il soggiorno al Nani Mocenigo Palace si trasforma in un’esperienza immersiva. Non solo un viaggio a Venezia, ma un percorso più profondo, dove ogni ospite è invitato a riconoscersi come un’isola: unica, preziosa, irripetibile.
