Venice meets London: Gin Tales at the Nani Mocenigo Palace.

Venice meets London: Gin Tales at the Nani Mocenigo Palace.

Due serate per celebrare l’arte della mixology inglese. 

In occasione della Venice Cocktail Week, il Nani Mocenigo Palace ha partecipato per la prima volta alla manifestazione con due appuntamenti d’eccezione dedicati ai protagonisti del gin britannico contemporaneo: No.3 London Dry Gin e Silent Pool Gin. Nel raffinato contesto del “G Lounge & Garden Bar”, l’hotel a cinque stelle nel cuore di Dorsoduro ha invitato gli ospiti a un viaggio sensoriale che intreccia la tradizione veneziana con l’eleganza londinese, tra cultura, arte e gusto. 

Venice meets London: A No.3 Gin Affair 

Il fascino di Lord Byron e l’arte della miscelazione si incontrano al “G” Lounge & Garden Bar 

Il primo evento, “Venice meets London: A No.3 Gin Affair”, è nato come un viaggio che unisce due città simbolo di stile e cultura. Al centro, il pluripremiato No.3 London Dry Gin, riconosciuto come World’s Best Gin e creato nel cuore di Londra al civico 3 di St. James’s Street, sede storica di Berry Bros. & Rudd, il più antico mercante di vini e liquori della Gran Bretagna (dal 1698 fornitore ufficiale della famiglia reale). Come racconta Gennaro Florio, Bar Manager e mixologist del “G Lounge & Garden Bar”: “Il legame tra le due città trova la sua ispirazione nel poeta Lord Byron, nato a Londra ma vissuto a lungo a Venezia. La leggenda vuole che il poeta abbia frequentato anche il palazzo dei Nani Mocenigo sul Canal Grande, una delle famiglie più influenti della Venezia ottocentesca. Da questo intreccio di storia e mito nasce un percorso di degustazione che reinterpreta l’anima romantica e cosmopolita del poeta in tre signature cocktail d’autore.” 

Il cocktail & food pairing è stato curato da Gennaro Florio insieme allo chef Raffaele Iasevoli del Ristorante La Bauta, in perfetto equilibrio tra gusto, texture e l’aroma fresco e intenso di No.3 Gin. Tre i drink presentati: Aviation No.3, una variazione dell’iconico Aviation, che rivela la freschezza dei fiori di ciliegio e il carattere deciso del Gin No.3. Il suo colore rosa, servito in coppa, omaggia l’eccentricità e la bellezza malinconica di Lord Byron. Al cocktail è stato abbinato una Crocchetta di vitello e salsa di peperone Crusco. Poi The Key, drinkispirato al simbolo che campeggia sulla bottiglia di No.3, The Key è un cocktail raffinato dalle note agrumate, un equilibrio perfetto di intensità e freschezza. Per questo l’abbinamento è con il Gambero fritto con salsa zenzero e lime. E infine St. James’s, unomaggio alla celebre via londinese dove nasce il Gin No.3, questo Highball unisce il gin alla bevanda più iconica del Regno Unito: il tè. Servito in versione sodata, diventa un long drink dissetante e contemporaneo, ideale per celebrare il ponte tra le due culture. Per questo cocktail lo chef ha pensato a una Sarda in saor su crostino ai cereali. 

The English Garden: Aperitivo with Silent Pool Gin 

Guest shift with Antonio Franzese at the “G Lounge & Garden Bar” 

Il secondo evento dedicato al gin ha accolto i profumi della campagna inglese con “The English Garden – Aperitivo with Silent Pool Gin”, presentato da Velier. Una serata che ha visto protagonista Antonio Franzese, Silent Pool Official Brand Ambassador, insieme al bar manager Gennaro Florio, per un momento di convivialità̀ immerso nell’atmosfera veneziana.

Nato nel cuore delle colline del Surrey, Silent Pool Gin è un premium London Dry Gin creato nel 2015 da Ian McCulloch e un gruppo di amici ispirati dalla bellezza naturale del leggendario Silent Pool, un laghetto dalle acque color verde acqua noto sin dall’era glaciale. Lì, all’interno della tenuta di Albury del Duca di Northumberland, antichi edifici rurali sono stati trasformati in una fiorente distilleria artigianale. Il gin racchiude l’essenza della campagna inglese grazie a un equilibrio di 24 botaniche, tra cui lavanda, camomilla, tiglio, fiori di sambuco e miele locale di Albury, che dona al distillato la sua inconfondibile rotondità. La distillazione in quattro fasi e l’utilizzo di un alambicco di rame alimentato da una caldaia a legna conferiscono a Silent Pool un profilo aromatico complesso, con note floreali al naso, ginepro dominante al palato e un finale morbido e persistente. Una serata all’insegna della mixology d’autore in cui si sono incontrate le tradizioni della laguna con quelle tipicamente inglesi.

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