VENETIAN GLAMOUR
Arte, moda e cinema al Lido
Fino al 30 ottobre l’Hotel Nani Mocenigo Palace ospita la mostra Venetian Glamour, un percorso tra le illustrazioni di Jacopo Ascari in dialogo con una selezione di abiti e accessori moda, a cura di Federico Poletti e Sandra Coppola. Il Lungomare del Lido, con i suoi cento metri di red carpet, è da sempre il palcoscenico dove cinema, moda e architettura si incontrano in un affascinante spettacolo di stile e glamour. Attrici e attori, protagonisti sullo schermo e nelle grandi cerimonie, hanno influenzato le tendenze, trasformando abiti, acconciature e accessori in veri e propri simboli di eleganza e distinzione. Dalle prime icone dello spettacolo italiano fino alle dive del cinema del Novecento, ogni apparizione pubblica ha contribuito a creare un linguaggio estetico che ancora oggi ispira stilisti e definisce i codici del red carpet. La mostra, ospitata nella gallery del Nani Mocenigo Palace, offre uno sguardo sul Glamour Veneziano attraverso interpretazioni illustrate delle location del festival e soprattutto i ritratti delle protagoniste realizzati da Jacopo Ascari, arricchite da una selezione di fotografie dai red carpet scattate dai fotografi di Venezia da Vivere.
IL PERCORSO MODA NELLA GALLERY DEL NANI MOCENIGO PALACE
La selezione degli oggetti moda inizia con le calzature, con modelli iconici di Emilio Pucci, Christian Lacroix, Givenchy e Celine indossati da attrici come Sofia Coppola, Cameron Diaz, Charlize Theron e Sienna Miller. Tutti pezzi d’archivio provenienti dal Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi. René Caovilla è presente con il suo iconico serpente, esempio di alta artigianalità, simbolo della creatività italiana riconosciuta nel mondo. In particolare Caovilla espone la Cleo silver sandal full crystal indossato dalla supermodel Toni Garn in occasione del CNMI Sustainable Fashion Awards 2025 e il Trigold sandal indossato dalla top model Chantal Monaghan a Venezia durante il Festival Internazionale del Cinema 2025.





Altro accessorio imprescindibile nei carpet è la borsa dove il focus è il Made in Venice con modelli provenienti dalla Fondazione Rubelli, accessori realizzati con i celebri tessuti Rubelli, simbolo della storia tessile di Venezia e della sua capacità di trasformare materiali pregiati in arte applicata. E ancora le Tote Bag di Tessitura Luigi Bevilacqua, realizzate nei velluti Fiere giada e Leoni bizantini avorio, uniscono eleganza e funzionalità. La Tessitura Luigi Bevilacqua ha arricchito l’esposizione con accessori e tessuti, portando in mostra la raffinatezza di velluti, damaschi e lampassi lavorati ancora a mano su telai settecenteschi, testimonianza di un saper fare antico che si rinnova nel presente. Last but not least Carla Plessi ha contribuito con creazioni ispirate alla città: borse che diventano armature estetiche e riflettono i colori, i dettagli e le decorazioni di Venezia, trasformando ogni accessorio in una piccola narrazione urbana.



I carpet look spaziano da due top kimono e camicia “Angeli e Demoni” dello stilista Di Liborio che lavora da anni in anticipo sui tempi sul concetto di upcycling. Nella prima sala è protagonista l’abito manifesto “A Dress for Venice”, Tiziano Guardini e Jacopo Ascari, realizzato in fibra biodegradabile Bemberg™ la fibra di nuova generazione e biodegradabile dell’azienda giapponese Asahi Kasei. e merletto di Burano: l’abito è stato indossato da Margot Sikabonyi alla Mostra del Cinema di Venezia 2023. BembergTM by Asahi Kasei, è un materiale di nuova generazione unico nel suo genere, ineguagliabile e originale realizzato dalla trasformazione smart-tech dei linter di cotone, materiale pre-consumo convertito attraverso un processo tracciabile e trasparente a ciclo chiuso. A Dress for Venice celebra il connubio tra moda e artigianalità di nuova generazione.


Poi tre abiti museali provenienti dall’archivio Vintage Delirium di Franco Jacassi: l’abito da sera in velluto nero di Roberto Capucci (Haute couture 1980) conferma la maestria scultorea del couturier con le sue applicazioni rouches; l’abito in maglia metallica e swarovski a maniche di pipistrello Oroton di Gianni Versace (A/I 1986–87) e quello in plissè dorato di Mila Schön (P/E 1992), che esprimono tutta l’alta artigianalità applicata alla moda. E infine un abito lungo ricamato di Emé, brand fondato nel1961 a Castiglione delle Stiviere come Atelier Aimée, testimone di una storia di eleganza e sartorialità Made in Italy. Emé continua il proprio percorso di evoluzione, unendo tradizione, stile e personalizzazione in un’esperienza esclusiva e coinvolgente.





Commenta Paolo Caffi, CEO del Nani Mocenigo Palace: “La mostra Venetian Glamour celebra l’eccellenza veneziana e le tradizioni artigianali per evidenziare l’incontro tra moda e patrimonio culturale, costruendo un dialogo tra passato e presente. Nani Mocenigo Palace vuole offrire ai suoi ospiti un’esperienza sensoriale e narrativa capace di raccontare Bellezza veneziana e il Made in Italy in tutte le sue sfaccettature”