Dentro e fuori il Nani Mocenigo Palace: i percorsi artistici nel cuore di Dorsoduro

Dentro e fuori il Nani Mocenigo Palace: i percorsi artistici nel cuore di Dorsoduro

Nani Mocenigo Palace è proprio nel cuore pulsante del Sestiere di Dorsoduro, uno dei più grandi di Venezia, che si sviluppa nella sua parte meridionale, comprendendo anche l’Isola della Giudecca. Chi visita Venezia per la prima volta, forse preferisce dirigersi verso luoghi ben più famosi del centro storico, come Rialto o San Marco. In verità proprio a Dorsoduro vi è un’incredibile concentrazione di musei e gallerie d’arte, oltre a diverse  attrazioni da vedere e vivere anche di sera, grazie alla presenza di numerosi bar e ristoranti. Pare che l’origine del termine Dorsoduro derivi proprio da ‘dorso duro‘, ovvero un suolo più stabile che, per estensione, si può ritenere meno soggetto all’acqua alta. Poco distante dalla Collezione Peggy Guggenheim e dalle Gallerie dell’Accademia, spicca il Nani Mocenigo Palace con le sue quadrifore cesellate, i portali in pietra d’Istria e la facciata plasmata dal celebre Sansovino. Varcando la sua soglia, ci si lascia trasportare in un dialogo senza tempo tra passato e presente, dove le opere di grandi maestri veneziani diventano compagne di viaggio di stagioni artistiche irripetibili. Tra queste, emergono gli affreschi del Settecento di Jacopo Guarana, allievo di Giambattista Tiepolo, il cui pennello ha donato vita e respiro alle sale interne dell’Hotel. Le sue composizioni, illuminate da una luce soffusa e arricchite da allegorie delicate, evocano il fervore culturale di una Venezia intrisa di ispirazioni e committenti d’eccezione. Addentrarsi nell’universo artistico di Jacopo Guarana significa lasciarsi avvolgere da un viaggio sospeso tra luce e memoria, dove ogni affresco restituisce l’intensa vitalità della Venezia settecentesca. Di origini veronesi, Guarana lavorò a Venezia per importanti commissioni pubbliche e private, come Palazzo Balbi e Palazzo Mocenigo, fino a tutti gli affreschi nell’interno di Ca’ Rezzonico (1750), una delle sue opere più importanti, oltre a quelli per la Chiesa di San Tomà e la Chiesa di San Martino; tra i suoi lavori fuori Venezia, si ricordano soprattutto gli affreschi di Villa Pisani di Stra, uno dei più celebri esempi di villa veneta sulla Riviera del Brenta. 

All’interno dell’Hotel, lo sguardo si posa anche sugli stucchi di Alessandro Vittoria, maestro della scultura manierista e capace di plasmare la materia con un equilibrio raro tra grazia e rigore. La sua impronta è parte integrante non solo dell’anima del Nani Mocenigo Palace, ma anche delle architetture più importanti della città. Ne sono un esempio la Basilica di San Marco, dove i busti e i rilievi marmorei raccontano la solennità della Repubblica, oppure nella chiesa di San Zaccaria, che accoglie invece alcune tra le sue opere più intime. A questi si aggiungono infine il Palazzo Ducale, tra cortili e sale intrise di storia, e la Galleria dell’Accademia, dove bozzetti e sculture svelano l’ingegno del maestro con sobria eleganza. Tra le sue opere conservate proprio vicino all’hotel sono da visitare le acquasantiere di San Zaccaria (1543) e le statue per San Francesco della Vigna (1561-62) e per i Frari (1564). 

Lo Squero di San Trovaso: uno dei più antichi cantieri che produce le barche a remi 

L’essenza di questo angolo di Venezia non si esaurisce però nei capolavori d’arte. Infatti, a pochi passi dall’Hotel, lungo la tranquilla Fondamenta Bonlini, lo Squero di San Trovaso continua a custodire un sapere antico: quello dei maestri d’ascia che da secoli costruiscono e restaurano le gondole con gesti precisi e silenziosi. Osservarli al lavoro è come assistere a un rito che attraversa i secoli, un’espressione viva della Venezia più autentica. Visitare lo Squero significa immergersi in un rito che ha fatto della città un unicum nel mondo, regalando a chi osserva un’esperienza autentica e suggestiva, capace di restare nel cuore. Lo Squero di San Trovaso è uno dei pochissimi cantieri ancora attivi, tra i più antichi (risale al Seicento) e sicuramente uno di quelli più suggestivi in cui si producono diversi tipi di barche, tra cui le tanto famose gondole. 

Il Nani Mocenigo Palace, dunque, non è solo una dimora di charme, ma una porta d’accesso privilegiata a un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore. Un invito a perdersi nella storia scolpita nel marmo e dipinta con maestria, e a respirare il fascino profondo di una città senza tempo. 

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